Noi, donne vincenti!

Federazione Italiana Bocce Marche

Sport coinvolti: Bocce, Bocce (struttura)

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Progetto promozionale, educativo e sportivo rivolto al settore femminile

Noi, donne vincenti, oltre a essere un progetto per il settore femminile promosso dall F.I.B. Marche, vuole essere anche una filosofia di vita, un movimento che ha il potenziale di apportare un miglioramento alla società, contribuendo a proporre una cultira di coinvolgimento e non limitante riguardo il ruolo della donna nello sport e nella società stessa.
Le bocce danno la possibilità a tutte le donne, senza nessuna distinzione, alle prese con impegni familiari, di tornare a essere protagoniste attraverso un percorso riservato soltanto a mamme o alle donne over 30. Non importa il peso, l’altezza o l’essere agili, quel che conta sono i valori su cui si fonda questa disciplina sportiva, ovvero: fiducia, rispetto, integrità e supporto reciproco. Si vuole promuovere la partecipazione sportiva femminile attraverso un percorso formativo che spazia dall’attività fisica al benessere psicofisico attraverso il gioco delle bocce. Accanto alla parte sportiva, il progetto sviluppa anche una parte dedicata alle tematiche femminili, all’importanza delle bocce nel corso della vita di una donna e trasformarle da semplici “dilettanti” a vere “sportive”.

Casa – scuola, scuola – allenamenti, campo – casa di amici. Le mamme sono sempre di corsa e fanno quotidianamente quattro cose insieme sempre con il sorriso sulle labbra. Purtroppo queste corse giornaliere non bastano a tenerci in forma, anche se è quello che tutti ci auguriamo e di cui, ogni tanto, cerchiamo di auto-convincerci. Certo che non è facile districarsi dagli impegni, abbiamo sempre poco tempo e le mamme ne hanno ancora meno. Allora l’unica cosa che le mamme possono fare è pensare e selezionare la nostra proposta, adatta anche a chi ha figli piccoli e molto divertente e stimolante. Quattro ore a settimana all’insegna dello sport sano e in compagnia. E con una sfera in mano, che non è il ferro da stiro o un panno per pulire casa o l’aspirapolvere.
Il progetto è diviso in 4 fasi principali, che progressivamente dovrebbero portare ad una consapevolezza dell’importanza di praticare lo sport e in questo caso le bocce, i benefici che ne derivano e la possibilità che tutte hanno di competere e, perché no, vincere.

Lo sport delle bocce, in apparenza semplice, è estremamente complesso, almeno se lo si vuole analizzare con sufficiente precisione. Chi lo pratica compie un’azione spontanea, entro certi limiti di spazio che risultano ben definiti, secondo regole assunte volontariamente, ma che impegnano in maniera assoluta. Accompagnate da un senso di tensione e di gioia al tempo stesso, tali regole determinano nei praticanti la coscienza di essere inseriti in una dimensione diversa rispetto alla vita ordinaria, ma allo stesso tempo parallela ad essa.
La precisione assoluta dei limiti di gioco, stabiliti dal regolamento tecnico, impedisce a sua volta l’intrusione della realtà entro i suoi confini, garantendo anche lo spazio e il tempo reali da un’invasione da parte dei meccanismi propri del gioco stesso.
Si tenga conto, poi, che un certo margine di variazione viene offerto allo sport boccistico dall’estrema incertezza del risultato finale, alla cui determinazione concorrono diversi fattori; il dubbio circa il raggiungimento di ogni risultato positivo deve rimanere fino al termine così da mantenere desto l’interesse dei giocatori e degli appassionati. Chi vince costantemente senza fatica non diverte nessuno, nemmeno se stesso. Una parte del piacere suscitato dal gioco delle bocce risiede proprio nel fatto che, pur entro i limiti tracciati dalle regole, esso riserva uno spazio all’inventiva del giocatore: attraverso la fantasia, cioè, l’atleta muta le modalità del comportamento, messe in atto per porsi al riparo dalle costrizioni e dal caos della realtà; attraverso la sua inventiva, egli intraprende e reinterpreta un’attività sportiva che presenta al suo interno un ordine rigoroso, sì, ma anche comprensibile e dominabile. Ecco che lo scopo diventa la soddisfazione, in una forma quasi allucinatoria, del bisogno di controllo: si consente al giocatore di conciliare, nell’ambito della partita, ciò che nella realtà è (o potrebbe essere) inconciliabile.
L’atleta gareggia all’interno di una situazione che si potrebbe definire “protetta”, almeno dal punto di vista della codificazione delle regole, le quali, sebbene siano coercitive e precostituite, gli garantiscono una certa libertà di movimento che consiste, soprattutto, nella possibilità di scegliere il proprio ruolo e la propria strategia, a seconda delle personali doti caratteriali e tecniche.
 

durata
120gg
inizio 07.06.2018
fine 05.10.2018
richiesti
4.000

Step

Step #1

€ 2.000

Presentazione del progetto

Il progetto va presentato nei diversi bocciodromi e promosso all'interno di enti di promozione sociale, amministrazioni comunali, centri sociali. Esso dovrà toccare tutti i punti salienti del percorso: organizzazione, soggetti coinvolti, obiettivi, scopi, materiali, costi e attività.

Step #2

€ 2.000

Acquisto attrezzature e materiali

Il progetto ha un costo in termini di materiale sportivo (bocce, kit da palestra, divise), materiale cartaceo (dispense, documenti...) e rimborso per gli sitruttori qualificati che andranno a svolgere il progetto nelle diverse strutture.

Aggiornamenti

13.06.2018

La valorizzazione della donna sportiva

Le bocce? Una questione di stile. Un po’ è come andare a fare shopping e scegliere l’abito più adatto ad un evento. Maglie personalizzate dei più svariati colori e design, scarpe alla moda per rimanere al passo coi tempi: colorate, personalizzabili, adatte anche per una uscita pomeridiana o serale. Ognuna veste il proprio stile ed è proprio per questo che lo sport delle bocce attira molte ragazze e donne. Far vedere il proprio stile significa far trapelare il proprio carattere, la propria personalità e metterla in campo. Ovvio che in uno sport poco conta questo aspetto ai fini dell’agonismo, ma parliamoci chiaro, l’occhio vuole sempre la sua parte, soprattutto se donna.
E lo stile non è solo magliette, scarpe, bocce personalizzabili, ma anche il gesto atletico, particolare e diverso per tutti. E quando vediamo la donna bocciare sopra e sotto mano, bocciare di volo, tirar fuori una grinta e una cattiveria (che se fossimo in guerra avremmo buone speranze di vittoria) inimmaginabili, spettegolare e battibeccare con la propria avversaria, signori questo è veramente agonismo e competizione. E molto spesso sono le donne che ci ricordano la vera essenza dello sport: in campo nemiche agguerrite – ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare – ma fuori dal campo sono pronte a brindare e gridare in coro “avete visto? Ci siamo anche noi”.

Al pari degli uomini, sono in grado di impegnarsi in uno sforzo giornaliero, possono raggiungere i loro limiti fisici con allenamenti intensi. La motivazione all’attività fisica può essere pari, se non maggiore, a quella maschile. Maggiore perché le ragazze devono affrontare i pregiudizi e le difficoltà legate all’appartenenza di genere. Inoltre i comportamenti in campo sono diversi da quelli maschili, a volte più efficienti, come vediamo spesso nei campi da bocce delle nostre società.
La grande empatia, la capacità di comprendere in modo immediato gli stati emotivi altrui senza farsi travolgere, e la grande emotività, la tendenza ad emozionarsi facilmente, possono essere una grande risorsa, se trattate adeguatamente dalla guida tecnica. Le emozioni, se ben gestite e supportate, sono un motore importante per motivazione e impegno, portando, nei periodi di migliore condizione fisica, alla prestazione eccellente.
Per molto tempo fare sport era visto come un tentativo nevrotico di una compensazione maschile. Una donna che non era in grado di realizzarsi psicologicamente nella maternità, intraprendeva una carriera sportiva nel tentativo di trovare una via alternativa.
La femminilità era vista come rimozione di ogni aggressività e rinuncia ad ogni desiderio o pretesa di affermazione personale.

 

Supporter

Commenti

Reward/ricompense

Per donazioni pari o superiori a 100

Pacchetti formativi

I pacchetti formativi sono un insieme di conoscenze relative allo sport bocce: il perchè è uno sport moderno e completo sotto tutti i punti di vista, i benefici fisici, mentali e relazionali, il perchè ha un enorme successo a livello giovanile, femminile e disabile, esercizi di educazione motoria e tecniche mentali alla base della preparazione.
Per donazioni pari o superiori a 500

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Promuovere un progetto significa anche ringraziare ogni singola persona che ha contribuito a renderlo effettivo. Così il vostro nome apparirà nell'albo dei sostenitori del progetto, verrà pubblicato online e vi verranno spediti gadget, magliette, cappellini e una lettera di ringraziamento. Non è molto, ma per noi e per i soggetti a cui è rivolto significa tanto.

Partner

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Associazione

Federazione Italiana Bocce Marche

La FIB Marche si impegna quotidianamente nel promuovere un'immagine moderna dello sport delle bocce e sensibilizzare le persone sempre di più circa le tematiche, i valori e l'attività regionale connessa. La FIB si occupa di uomini, donne, giovani e disabili, in un'ottica di inclusione sociale e integrazione, di solidarietà e attenzione ai bisogni di ogni singolo individuo. 
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