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21 mar 2016

Roma 2024 lancia il censimento delle strutture sportive presenti sul territorio romano per disegnare la mappa dei campi utilizzabili dagli atleti durante le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024

Venti giovani architetti e ingegneri “sguinzagliati” in tutta Roma per verificare lo stato di agibilità di palestre e campi sportivi

Il Comitato promotore guidato da Diana Bianchedi, con il supporto dei 15 presidenti dei municipi capitolini, ha dato il via oggi ai sopralluoghi tecnici sul territorio e ha incaricato per questo un team di giovani architetti e ingegneri, che avrà il compito di verificare lo stato delle strutture sportive e identificare quelle che saranno o potrebbero diventare agibili in vista dei Giochi. Le strutture agibili saranno infatti inserite all’interno del progetto di candidatura della Capitale alla XXXIII edizione dei Giochi.
Il censimento delle strutture sportive romane si colloca all’interno di un percorso di collaborazione e di condivisione avviato da tempo tra il Comitato Roma 2024, i municipi, le scuole e le associazioni sportive di base.

“La nostra candidatura si basa sulle esigenze della città. Vogliamo che i Giochi per Roma siano un’occasione di sviluppo e di miglioramento”, sottolinea Diana Bianchedi.

I campi di allenamento, che saranno poi identificati e scelti, dovranno essere inseriti all’interno dei Cluster individuati dal Comitato Roma 2024. “L’obiettivo del Comitato promotore è mantenere le esigenze degli atleti al centro del progetto. Roma 2024 ha scelto le Venues inserite nel dossier affinché siano tutte raggiungibili in 30 minuti. Questo per permettere loro di allenarsi e di vivere più serenamente il momento più importante della loro carriera sportiva”, conclude la Coordinatrice generale.