News dallo SportTorna alle news

17 lug 2019

Diffusi i risultati sul crowdfunding in Italia nel 2015

Crescita del mercato del crowdfunding del 85% verso il 2014 con un valore complessivo del raccolto pari a 56,7 milioni di euro

La mappatura delle piattaforme di crowdfunding italiane mostra una continua crescita del settore. Rispetto all’ultima rilevazione del maggio 2014, aumentano le piattaforme attive (attualmente sono 69, con una crescita del 68%), i progetti ricevuti (+108%), le campagne pubblicate (+67%) e cresce il valore complessivo del totale raccolto: si tratta di 56,7 milioni di euro, con un incremento dell’85%. La crescita non appare più legata, come in passato, all’imitazione di modelli stranieri di successo, ma alla specializzazione settoriale e territoriale. Diminuisce però il tasso di successo che, a livello medio, passa dal 37% del 2014 al 30%. In generale, si può dedurre un incremento dell’attenzione verso al crowdfunding, cui però non corrisponde una maturità progettuale.

Rimane evidente lo squilibrio tra i modelli, con le piattaforme basate sul debito che rappresentano il 40% del totale dei finanziamenti raccolti, a cui si aggiunge un 36% in capo al modello ibrido donazioni+debito. Le piattaforme basate sulle ricompense contribuiscono per il 13% al valore complessivo, quelle ibride ricompense+donazioni per il 6%. Le piattaforme equity e quelle basate sulle donazioni continuano a giocare un ruolo marginale.

In modo analogo, si rileva uno squilibrio tra piattaforme: la maggior parte delle progettualità sono veicolate da poche piattaforme. Il crowdfunding italiano, a differenza di quello di matrice inglese e americana, è prevalentemente a vocazione culturale e sociale. Questo dipende dalle specificità del nostro tessuto socio-economico, ma è sintomo di una debolezza del sistema dell’innovazione imprenditoriale. Relativamente al valore economico, prevalgono le campagne di basso taglio, comprese tra i 1.000 e i 10.000 euro, sia tra i progetti pubblicati (dove rappresentano l’81%) sia tra quelli finanziati (dove rappresentano il 91%).

Il mercato di riferimento delle piattaforme di crowdfunding italiane continua a essere prevalentemente di tipo nazionale (73%) o locale (14%), sono poche le piattaforme che guardano fuori dai confini nazionali (12%). Tra le leve per la crescita del crowdfunding italiano, la cultura (73%) è al primo posto, le norme all’ultimo.

Dettaglio dati