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20 giu 2019

ASSESSORATO SPORT - Lo start si è avvenuto sabato 1 agosto alle 7.30 da Largo Castello

Presentata la tappa ferrarese della "35.a Staffetta per non dimenticare la strage della stazione di Bologna"

Si è svolta nella mattinata del 27 luglio nella residenza municipale la conferenza stampa di presentazione della tappa ferrarese della "35.a Staffetta per non dimenticare la strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980". Per la prima volta anche Ferrara ha partecipato all'iniziativa del "Coordinamento staffette podistiche per Bologna per NON dimenticare il 2 agosto 1980" che ha visto il coinvolgimento di tantissime località e Comuni sia in attività sportive che commemorative. Sabato 1 agosto alle 7.30 un gruppo di podisti della società Corriferrara e dell'Aeronautica militare di Ferrara è partita da Largo Castello per raggiungere Vigarano Mainarda.

Erano presenti all'incontro l'assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli e il presidente dell'Unione Reno Galliera Sergio Maccagnani (sindaco del Comune di Pieve di Cento) insieme al responsabile della Staffetta Luigi Cervellati e ad altri organizzatori.

"Dobbiamo essere tutti coinvolti nel mantenere vivo il ricordo di quanto è avvenuto - ha affermato in apertura l'assessore Simone Merli - impegnati in ogni modo a fianco di coloro che in tutti questi anni dopo la strage della stazione di Bologna hanno continuato a cercare la verità. E' una responsabilità che dobbiamo assumerci sia come amministratori sia come rappresentanti delle nuove generazioni". 

Comunicato a cura degli organizzatori

In occasione del 35° Anniversario della Strage avvenuta alla Stazione Centrale, Bologna, da quel 2 Agosto 1980 a oggi, non ha mai dimenticato e NON DIMENTICHERA' MAI, ha sempre mantenuto viva la Memoria in tutti noi, per poter raccontare e divulgare alle nuove generazioni quello che successe quel giorno, quel vile attacco terroristico che sconvolse l'intera Nazione e che, da subito, vide la tutta la città di Bologna: "coinvolta in una gara spontanea di solidarietà .... prodigandosi con esemplare slancio nelle operazioni di soccorso, contribuendo con la tempestività e l'efficienza a salvare dalla morte numerose vite umane..."come recita la motivazione del conferimento alla città di Bologna della Medaglia d'oro al Valore Civile.

In occasione del 35° Anniversario della Strage alla Stazione di Bologna, continuano le iniziative promosse dal Coordinamento Staffette Podistiche in memoria delle Vittime e manifestazioni a sfondo benefico. Tali iniziative vengono svolte oltre che a Bologna e provincia, anche nelle località di Funo - Medicina - Cervia, Brisighella e nel Comune di Marzabotto dove viene deposta una corona al Sacrario delle vittime Naziste. La manifestazione conclusiva per l'anno 2015 sarà quella del 4 Ottobre 2015 relativa alla Staffetta da Colle Ameno a Marzabotto a ricordo del 71° anniversario dell'eccidio.

A ricordo della Strage alla Stazione di Bologna partiranno numerose Staffette dalle seguenti località:
• Bibione
• Brennero
• Livorno, a memoria della tragedia della Moby Prince
• Piazza Fontana a Milano
• Villasanta
• Pavia
• Sesto Fiorentino
• Terni
• Uliveto
• Repubblica di San Marino
• San Benedetto Val Di Sambro
• Piacenza
• una delegazione proveniente dalla Germania e una dalla Croazia per confluire tutte il 2 Agosto 2015 alle ore 6,30 - 8,30 al Parco della Montagnola - Piazza VIII Agosto

Anche quest'anno alcune staffette transiteranno in paesi colpiti nel 2012 dal terremoto e per noi del Coordinamento vuol dire NON dimenticare e soprattutto NON dimenticarli.

Con le nostre manifestazioni ricordiamo anche le vittime del Treno Italicus, Ustica, e della banda della Uno Bianca. A tal proposito, la staffetta di San Marino ha il suo arrivo al Pilastro, in data 26 Luglio 2015 alle ore 19,30 davanti al monumento che ricorda i Carabinieri Mitilini - Moneta e Stefanini, e lì avrà luogo la cerimonia con la deposizione di una corona alla presenza delle Autorità Civili e Militari.

Un grazie particolarmente sentito va alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, all'Esercito Italiano, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, alle Pubbliche Assistenze ed alle Polizie Municipali dei Comuni che attraversiamo.
Le tantissime persone, i Sindaci e le Autorità dei tanti Comuni che raggiungiamo, che ogni anno vengono coinvolte nelle nostre manifestazioni e che sempre rispondono con tanto calore sostenendoci nel nostro obiettivo: FARE MEMORIA vuol dire FARE FUTURO.

Lettera dell'on. Paolo Bolognesi - Presidente Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto '80

Cari amici, vi ringraziamo per il sostegno e la solidarietà che ci dimostrate, anche quest'anno, nel ricordare la strage di Bologna.  La vostra iniziativa rappresenta il cammino con il quale il ricordo di ciò che avvenne non si ferma; la staffetta della memoria che porta ad  ognuno di noi il messaggio più importante, quello che la società civile non dimentica la sua Storia, non dimentica quel 2 agosto 1980, le 85 vittime i 200 feriti uccisi e colpiti dalla violenza neofascista.

 "Si sono trovati nel posto sbagliato, al momento sbagliato". Molti, negli anni, ci hanno ripetuto questa frase, riguardo ai nostri cari. Noi crediamo, invece, che ad essere nel posto sbagliato al momento sbagliato non siano stati gli 85 morti e i 200 feriti, ma gli esecutori, Francesca Mambro, Giuseppe Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini, terroristi fascisti che collocarono la bomba in stazione dopo aver ucciso, 40 giorni prima, il coraggioso magistrato Mario Amato che indagando sui gruppi neofascisti e la loro rete criminale aveva intuito la preparazione della strage. Nel posto sbagliato al momento sbagliato erano i colonnelli Musumeci e Belmonte, alti funzionari dei servizi segreti che - complici di Licio Gelli e Francesco Pazienza -   invece di difendere il Paese dal terrorismo si attivarono per depistare le indagini sulla strage e coprire gli assassini. 

Oggi, a distanza di 35 anni, i nostri sospetti maturati all'indomani della strage si sono rivelati fatti, confermati in migliaia di atti di indagini giudiziarie, i cui dati, incrociati e riletti portano ai nomi dei mandanti, dei burattinai della strategia eversiva.   
 Un puzzle della Verità e della Storia   che abbiamo continuato a mettere insieme, pazientemente, pezzo per pezzo, recuperando verità che sarebbero altrimenti rimaste sepolte. 
 Tasselli importanti, fino ad oggi mancanti, che in questi decenni, come Associazione, non abbiamo mai smesso di cercare, analizzare, ricostruire con un lavoro paziente di incrocio di dati contenuti nelle migliaia e migliaia di atti di processi per eversione, mafia, finanza e che oggi, ci permette di avere una lettura globale di ciò che avvenne, di identificare i nomi e i ruoli dei molti fantasmi della Storia e di vicende allora definite misteriose o incomprensibili. 
Il risultato di questo nostro lungo lavoro è contenuto in un dossier che abbiamo consegnato agli inquirenti perché si faccia compiutamente e definitivamente giustizia.   La nostra associazione è nata 34 anni fa per perseguire giustizia e verità.  Una battaglia civile che è stata, ed è, sempre difficile .Ma riteniamo che questo obiettivo sia il solo modo, per noi, di onorare i nostri cari. Abbiamo attraversato molti momenti bui, fatti di depistaggi giudiziari e mediatici, di informazioni taciute da chi aveva il dovere di denunciarle ed abbiamo dovuto sopportare gli atteggiamenti sprezzanti degli esecutori della strage, le menzogne interessate dei loro protettori, i troppi silenzi delle istituzioni. In questi 34 anni, spesso quello Stato, che avrebbe dovuto proteggerci, ha ostacolato la nostra azione. Ma nel nostro cammino, abbiamo incontrato anche persone che credono nei nostri stessi ideali e ci hanno sostenuto. Persone come voi, come Luigi Cervellati, che ogni anno si impegnano per sensibilizzare la società civile, i giovani alla memoria della strage di Bologna. Il nostro ringraziamento più grande va a tutti voi, che anche oggi siete qui, e sarete con la nostra Associazione domani, per non dimenticare e continuare questo cammino per la verità e la giustizia insieme.