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17 lug 2019

Pallamano: il Mondiale francese ospita l’idea “italiana” di un Campionato Mediterraneo aperto ai più giovani

Obiettivo: far disputare il 14esimo Campionato Mediterraneo dell’Handball maschile, all’interno del Mondiale seniores, in programma in Francia dall’11 al 29 gennaio prossimi.

Un Mondiale nel Mondiale. Questa, in sintesi, l’idea-guida innovativa, partita dall’Italia e dal Presidente della FIGH e della Confederazione Mediterranea, l’avv. Francesco Purromuto, che già nel 2015 aveva proposto e siglato il protocollo organizzativo con Joel Delplanque, il Presidente della Federazione Francese. Obiettivo: far disputare il 14esimo Campionato Mediterraneo dell’Handball maschile, all’interno del Mondiale seniores, in programma in Francia dall’11 al 29 gennaio prossimi.

Sì, perché Parigi e altre 7 città della Francia saranno scenario, proprio a partire da oggi, del più prestigioso evento internazionale riguardante la disciplina dell’handball, capace di superare già, prima del taglio del nastro, il tetto dei 431mila tagliandi d’ingresso venduti e di assicurarsi una copertura planetaria: tutti i 5 continenti, per un totale, fino ad oggi, di 84 nazioni collegate.

Il campionato voluto dal Presidente Purromuto e organizzato dalla Confederazione Mediterranea dell’Handball, è riservato alla categoria U18 e vede la partecipazione di 12 nazioni: Italia, Francia, Algeria, Montenegro, Tunisia, Turchia e Spagna quali nazioni facenti parte della Confederazione Mediterranea, a cui si aggiungono Qatar, Germania, Polonia, Islanda e Argentina come compagini invitate. Sono rappresentati 4 continenti: Europa, Africa, Asia e America.

Periodo di svolgimento: 16/21 gennaio, con le finali in programma alla AccorHotels Arena (16.500 spettatori) di Parigi, stesso palcoscenico della finale mondiale.

È la prima volta in assoluto che, nell’ambito di un Mondiale al maschile, si svolge un evento della Mediterrean Handball Confederation, allargato nel contempo anche a nazioni non provenienti dall’area mediterranea, come Argentina per il Sud America, Qatar per il Medio Oriente, Islanda e Germania per il Nord Europa.

Il valore di questa operazione trascende anche lo sport, perché, pur in un momento di tensione internazionale (si pensi solo ai casi di terrorismo in Francia o in Germania di questi ultimi mesi) la Pallamano, e più in generale lo sport, unisce invece che dividere. Unisce nazionali provenienti da paesi diversi, con religioni diverse, sotto la bandiera della integrazione e dello sport. E questa è la vittoria più importante, prima ancora dell’avvio di questo campionato della Confederazione Mediterranea dell’Handball, aperto alle giovani promesse dell’handball mondiale. Purromuto si conferma tra i dirigenti sportivi italiani più attenti ai temi della integrazione e del fair play, affiancandosi idealmente al grande lavoro di Mario Pescante ambasciatore del CIO all’ONU.

 

Fonte: www.sporteconomy.it