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05 lug 2016

Parte domani a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, la più grande manifestazione di sport e integrazione del nostro Paese

Dal 6 al 10 luglio 5.000 giovani e 184 squadre con migranti e tifoserie, dall'Europa e dal mondo si sfideranno in tornei di calcio, pallavolo, rugby e basket

“Non è un caso che i Mondiali Antirazzisti vadano avanti da 20 anni: sono stati capaci di evolversi nel tempo e interpretare il presente attraverso lo sport”.Così Mauro Valeri, sociologo responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione Uisp che si è svolta venerdì 1 luglio a Bologna. La festa di sport, musica, cultura per l’integrazione e contro ogni forma di discriminazione tornerà anche quest’anno nel Parco di Bosco Albergati, a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, dal 6 al 10 luglio.

Cinquemila giovani da tutta Europa, 184 squadre tra calcio, basket, pallavolo e rugby, 400 partite no-stop, 300 volontari, 24 campi dove si giocherà simultaneamente: questi sono i numeri della manifestazione. Il calcio d’inizio è previsto giovedì 7 luglio alle ore 15: da quel momento prenderanno il via partite non stop, autoarbitrate, con squadre miste composte da migranti, tifoserie ultrà, ragazze e ragazzi di varie città italiane ed estere.

Lo sport scende in campo contro razzismo, discriminazioni e sessismo: “Lo spirito dei Mondiali incarna la visione dell’Uisp – ha detto Simone Pacciani, vicepresidente nazionale Uisp - affinchè anche lo sport e chi lo pratica sappiano assumersi la responsabilità del nostro tempo: adoperarsi per l’accoglienza e la convivenza, contro muri e barriere”.
Di problemi di stretta attualità ha parlato anche l’ideatore dei Mondiali Antirazzisti, Carlo Balestri: “I quattro giorni di tornei sportivi rappresentano per i rifugiati un’esperienza diversa da quel limbo in cui vivono senza sapere cosa aspettarsi dal futuro. Quest’anno, inoltre, organizzeremo anche dei laboratori su sport e antirazzismo dedicati a circa 700 bambini da 6 a 11 anni”.

Oltre allo sport, i Mondiali Antirazzisti ospiteranno anche alcuni dibattiti su diritti civili con l’incontro #VeritàPerGiulioRegeni insieme al portavoce di Amnesty International Riccardo Noury e un collegamento con il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini per il dibattito sull’accoglienza #LiberiDiMuoversi e sullo sport femminile. Spazio infine anche a musica e concerti: giovedì 7 luglio Marta sui Tubi, venerdì The Urgonauts e The BlueBeaters, sabato gli Rfc – Ritieniti Fortemente Coinvolto, i Punkreas e il dj set de Lo Stato Sociale.

I Mondiali Antirazzisti 2016 sono sostenuti da Conad, Rete Fare, Cgil Emilia Romagna, Unar-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Castelfranco Emilia, Fondazione Argentina Altobelli, Aic-Associazione Italiana Calciatori, La Città degli Alberi e Fondazione Matteo Bagnaresi.

Fonte: Uisp