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31 mar 2016

24oreNews.it

Romani People Football Team ai ai mondiali CONIFA

La terza squadra di Milano presieduta da Alessandro Aleotti si schiera contro la discriminazione delle popolazioni Rom e organizza la partecipazione del Romani People Football Team ai Mondiali Conifa con l'aiuto del crowdfunding.

Il Brera Calcio, in collaborazione con l'associazione Upre Roma, rappresentata dall'attivista internazionale Dijana Pavlovic, lancia un nuovo progetto che ha l'obiettivo di utilizzare il calcio per far percepire in una luce diversa l'identità cosmopolita delle popolazioni Rom.

La rappresentativa calcistica internazionale del popolo Rom, organizzata dal Brera calcio e attraverso l'adesione alla CONIFA, l'organizzazione calcistica internazionale che riunisce i paesi non riconosciuti dalla FIFA, parteciperà ai campionati mondiali che si svolgeranno dal 28 maggio al 5 giugno 2016 in Abkhazia.

Romani People FT SportSupporter crowdfunding Per sostenere le spese legate alla partecipazione del Romani People Football Team, il Brera si è rivolto a SportSupporter, la piattaforma di crowdfunding dedicata alle iniziative in ambito sportivo, pubblicando il progetto che ha come obiettivo finale la raccolta di 7.000 euro.

Lo staff del Brera sta selezionando, in Italia e in altri Paesi europei, 18 calciatori di etnia Rom che vestiranno orgogliosamente la maglia della “nazionale” che rappresenta la più grande minoranza etnica presente in Europa. La Nazionale Rom verrà guidata ai mondiali dall'allenatore del Brera calcio, Andrea Mazza.

Questo il commento all'iniziativa del Presidente del Brera FC, Alessandro Aleotti: “Sono certo che creare una forte e riconosciuta compagine calcistica internazionale che rappresenti le popolazioni Rom, sia un fatto identitario in grado di coagulare un vero sentimento di passione da parte dei 12 milioni di Rom presenti in Europa, ma anche un atteggiamento di simpatia da parte di tutti gli altri cittadini. Sono poi convinto che i risultati calcistici che deriveranno dalla nostra capacità di organizzare una rappresentativa competitiva, potranno divenire il perno di un percorso di riduzione della discriminazione culturale e sociale attualmente in atto in Europa nei confronti del popolo Rom”.

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